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Il Pagliaccio che diventò un Clown

L'indifferenza della gente va combattuta e qualcuno dovrebbe dirglielo

pagliaccio

Lello Improta era una persona seria, non amava scherzare, non amava giocare a palla, non amava mettersi un naso finto, non amava lanciare secchi d'acqua che in realtà contenevano coriandoli, ma era un clown e non sapeva come gestire la cosa. 

In dodici anni di attività aveva fatto carriera. Prima era una spalla di un pagliaccio, poi diventò un pagliaccio e da qualche giorno era stato promosso Clown.

La differenza tra pagliaccio e clown è sia nella riconoscibilità del personaggio, sia nel valore delle fatture emesse per impersonarlo.

clown

Lello Improta si presentava a lavoro in orario, non faceva pause per fumare o per bere caffè, non parlava con altri pagliacci. Era un clown eremita amato dalle folle.

Dopo il romanzo IT, dopo il film IT e dopo il remake IT, Lello sperava che potesse andare in pensione, credeva che il mondo non avrebbe più amato i pagliacci o i clown. Credeva che finalmente l'odio che aveva per se stesso e per il lavoro che faceva sarebbe diventato planetario.

horror IT


Non fu così.

Il mondo voleva i clown, non più per ridere ma per avere paura

Iniziò così una seconda vita per Lello. Trasmettere l'odio che aveva per il suo personaggio verso la paura delle persone.

Il successo che ottenne fu paragonato dal Time alla scoperta della cioccolata rossa di Ser. Piter Lovves.

Gardi Hutter  su notizie da beni

Si dice che un giorno Lello incontrò Gardi Hutter ad una festa all'ambasciata americana di Mombasa. 

Quel giorno Lello era un semplice invitato, non doveva esibirsi, mentre Gardi era l'ospite d'onore della festa.

Gardi Hutter non usava le parole ma la fisicità del suo viso e dei suoi gesti per creare situazione grottesche in cui il personaggio cerca di risolvere un problema con ottusa determinazione, senza mai arrivare al traguardo.  

Quel 22 dicembre, nel tepore della sala grande, Gardi Hutter interpretò la parodia di un Clown che voleva spaventare le persone ma che faceva solo ridere. Un personaggio poetico e perdente. Un uomo che neppure quando gettava l'immondizia aveva il coraggio di levarsi la maschera da clown.

Dopo alcuni minuti la quasi totalità della sala aveva colto la parodia. Lello Improta iniziò a sentirsi a disagio.

"Perchè queste persone mi stanno fissando?", pensò mentre dal suo fiore all'occhiello si versava due dita di Brandy nel bicchiere.

Lello Improta si sentì a disagio perché la maschera che indossava pareva non riuscisse più a proteggerlo dal mondo. Quella maschera che gli dava il super potere di non essere visto realmente.

"Qualcuno dovrebbe dirglielo!"

"Ah io no! Ho paura dei clown"

Film Horror IT

Lello vide la moglie dell'ambasciatore parlare all'orecchio di una giovane e corpulenta donna bionda dall'aria vissuta, e subito dopo fissarlo. Si chiese cosa stessero dicendo su di lui, una persona seria e stimata in tutto il mondo.

Poi il suono di una scorreggia fragorosa lo distrasse da quel pensiero.

"Sì pronto?" - Uscì per educazione a parlare fuori dalla sala con il suo agente, il quale gli comunicava che doveva preparare qualcosa per il premio vinto al Milano Clown Festival.  

pagliacci e clown di apbeni




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