L'Animale Commerciale. La corsa all’offerta


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Episodio 1. La corsa all’offerta 


L’animale commerciale è spesso monocellulare, ma adora due cose. Risparmiare e spendere il doppio.

“Cara è arrivata la posta. Ti ha scritto il medico, dice che hai un male incurabile” 

“Ah, ok” 

“Tua mamma ci ha denunciati al tribunale. Vuole levarci la patria podestà dei figli” 

“Ah OK” 

“C’è il volantino del Centro Commerciale. Tutto a 50 centesimi” 

“Cazzo! Arrivo subito. Tu intanto metti il cappotto che usciamo” 

“Ma sono in mutande” 

“Sti cazzi. Ci sono le offerte e dobbiamo assolutamente andarci prima che finisca tutto!” 

Al centro commerciale ho visto uomini spingere carrelli stracolmi di ogni bene. Come aerei pronti al decollo li ho visti infilarsi tra le corsie con disinvolta goffaggine. 

“Cara, ma cosa ce ne facciamo del liquido per lavastoviglie? Non abbiamo una lavastoviglie. Giusto?” 

“E’ in offerta. Metti che un giorno arriva?” 

“Mettiamo che arrivi, ma otto confezioni doppie mi sembrano impegnative” 

“Tu che ne sai? Fai fare a me!” 

Le donne sono le regine del Centro Commerciale. Sono capaci di acquistare ogni cosa in offerta. 

La principale differenza tra uomo e donna al centro commerciale? 

La donna acquista in base alla luce che scende dal cielo, ovvero con lungimiranza e parsimonia. L’uomo acquista solo cazzate. La donna liquida l’uomo con un “tu che ne sai” che punta a due obiettivi: 

  • Demotivare l’uomo; 
  • Limitare il suo libero arbitrio

“Ma cosa prendi a fare il pane se abbiamo due panini nel congelatore?” “E tu che hai preso il liquido per la cera? Noi abbiamo il parquet!” 

“Tu che ne sai? È in offerta e può essere usato anche per stirare le camicie” 

Il risultato è sempre lo stesso. 

Spendi mille euro di prodotti in offerta e ti specchi nella tua camicia.

animale commerciale


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